Matrimonio in Chiesa ma con effetti civili

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Il matrimonio canonico può acquistare piena ef- ficacia giuridica anche di fronte allo Stato, tramite la
«nulla osta», avendo verificato l’assenza di impedimenti con- siderati inderogabili dalla legge civile.Previe pubblicazioni civili. Si effettuano a richiesta di en- trambi gli sposi (o da persona da loro delegata) presso il Comune di residenza. A tale richiesta deve accompagnarsi quella del parroco celebrante, onde stabilire un rapporto di proficua collaborazione tra l’autorità ecclesiastica e quella civile. Trascorsi tre giorni dalle pubblicazioni, l’ufficiale dello stato civile rilascia certificato disua trascrizione nei registri del- lo stato civile. È il «matrimonio concordatario». Prima del 1929 era necessario, per chi avesse voluto un matrimonio produt- tivo di effetti sia per la Chiesa che per lo Stato, procedere a due distinte celebrazioni matri- moniali.
Lettura artt. 143, 144 e 147 cod. Viene effettuata dal celebrante agli sposi al ter- mine del rito nuziale, affinché gli stessi abbiano opportuna informazione circa i diritti e i doveri coniugali,   così   comePrima del 1929 era necessario procedere a due distinte celebrazio- ni matrimoniali.Tuttavia, detta trascrizione non segue in maniera  automatica la celebrazione del matrimo- nio canonico, ma necessita di un’espressa richiesta da parte di almeno uno degli sposi al momento della celebrazione; ne consegue che, se lo desid- erano, possono celebrare il matrimonio anche in forma es- clusivamente canonica, svin- colato da qualsiasi effetto giu- ridico in ambito statale! In aggiunta, la richiesta di tras- crizione può essere inoltrata anche posteriormente alle nozze e senza limiti di tempo («trascrizione tardiva») da parte di entrambi i coniugi o di uno solo, ma con la conoscenza e senza l’opposizione dell’altro, sempre che entrambi abbiano ininterrottamente conservato la stato libero dal momento della celebrazione a quello della rich- iesta della trascrizione stessa. In tal caso gli effetti della tras- crizione retroagiscono al mo- mento della celebrazione. Oggi non è ammessa la trascrizione tardiva dopo la morte di uno dei coniugi tranne se sia stata inol- trata prima dell’evento luttuoso. La nuova disciplina concor- dataria stabilisce i seguenti adempimenti procedurali per far conseguire efficacia giu- ridica al matrimonio canonico nell’ordinamento italiano:

disciplinati dalla legislazione statale.

  • La trascrizione non può aver luogo per:Atto di matrimonio in «dop- pio originale». Viene compilato in aggiunta a quello destinato all’archivio parrocchiale, pari- menti firmato dagli sposi, dai testimoni e dal celebrante e trasmesso, entro cinque giorni dalla celebrazione, dal par- roco all’ufficiale dello stato civ- ile. In tale atto i coniugi pos- sono, all’occorrenza, inserire specifiche dichiarazioni, che acquisteranno efficacia giurid- ica nell’ordinamento statale a decorrere dallo stesso giorno della celebrazione: sulla scel- ta del regime di separazione dei beni e il riconoscimento di eventuali figli
  • Mancanza di età minima, salvo autorizzazione da parte del
  • Sussistenza di impedimento inderogabile come un provved- imento di interdizione per infer- mità di mente, precedente mat- rimonio valido agli effetti civili o un impedimento derivante da delitto o da affinità in linea


avv. Eugenio Gargiulo

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