Da Mozart a Jovanotti, ecco com’è cambiata la serenata negli anni

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Nell’era dell’ipertecnologia e dell’esasperata modernizzazione, tra smartphone, televisori
che fungono da pc, smartwatch e chi più ne ha più ne metta, c’è chi, però, non disdegna
un tocco retrò. Ogni coppia che si rispetti ha nel proprio bagaglio una canzone, una frase,
un luogo preciso (magari del primo bacio), un nomignolo, che poco hanno a che fare con
la tecnologia. Perché, almeno in amore, siamo tutti discendenti del romanticismo, con
tanto di occhi lucidi e pelle d’oca.
Secondo le ultime statistiche, infatti, pare sia tornata di ‘moda’ la serenata tra innamorati,
solitamente organizzata 1-2 settimane prima del matrimonio. E’ soprattutto nei paesini di
montagna che tale usanza è più sentita e diventa una festa, in cui ad accompagnare lo
sposo ci sono veri e propri stornellatori. La serenata rimane forse uno dei gesti più romantici,
che qualsivoglia donna vorrebbe vedersi dedicata dal proprio uomo. E’ una composizione
suonata e/o cantata da un uomo, tipicamente di sera e sotto la finestra dell’oggetto
del suo amore, aspettando che l’amata, sorpresa, si affacci. La tradizione principiò già
nel Medioevo, protratta, poi, nel Rinascimento in cui ebbe maggiore spicco. La musica di
questo genere non seguiva una particolare forma, a parte il fatto che era cantata e/o suonata
da una persona che si accompagnava solitamente con chitarra o liuto. Il più famoso
esempio di serenata la troviamo nel ‘Don Giovanni’ di Mozart.
La serenata, però, ha preso piede in Italia, tra gli innamorati, soprattutto negli anni ‘40-’50,
con le celebri canzoni di Claudio Villa e Carlo Boni. Chissà quanti matrimoni iniziati e mai
finiti sono stati accompagnati dalle melodie delle loro canzoni! Con gli anni, però, la musica
è cambiata, è divenuta meno melodica, ma ugualmente segnata da parole forti. Negli
anni, i cantautori più in voga tra le coppie sono stati De Andrè, Baglioni, Concato, ecc.. Nel
1975 esplose De Gregori con ‘Buonanotte fiorellino’ e qualche anno più tardi (1983) si fece
strada tra gli innamorati Vasco Rossi con ‘Una canzone per te’. In seguito, un nuovo genere
musicale prese il sopravvento in Italia, ossia il rap. Ovviamente, tra i primi rappettari
italiani spicca Jovanotti, che vede anche nel rap una
forma di romanticismo. Infatti, a metà degli anni ‘90,
scrisse ‘Serenata rap’, una canzone sempreverde,
nella quale migliaia di giovani innamorati si rispecchiano
tuttora.
Dunque, la serenata, al giorno d’oggi, è solo una
moda oppure è, come dovrebbe essere, una
tradizione e un gesto pieno d’amore verso la persona
amata? Di certo, è la ciliegina che fa da contorno su
quella torta che assoporerete con il vostro partner,
magari tutta la vita.
Tommaso Lamarina

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